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Il latte che non scende

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Tutte le mamme hanno il latte, come recita anche un famosissimo libro di Paola Negri. Eppure a guardarsi intorno così non sembra. viviamo Tralascio una serie di considerazioni legate alla società in cui viviamo e discorsi fatti rifatti e trovabili ovunque. Voglio come sempre condividere una storia. Allattavo Cosimo una sera,, molto stanca, e nel frattempo pensavo a tutte le cose che avrei voluto/dovuto fare. Lo allattavo seduta ma nel corpo sentivo l'impluso di muovermi e fare. In alternativa avrei voluto dormire!!! Cosimo ciucciava ma cominciava anche a dimenarsi e io in risposta mi innervosivo un po'. Poi si stacca dal seno e chiede: «Mamma, canta!». Sono terribilmente stonata e manco terribilmente di ritmo però la mia vita con i figli è sempre stata scandita da ore di canzoni inventate (tutte sulla stessa melodia) che accompagnavano (accompagnano) momenti particolari. E quando Cosimo ha attirato l'attenzione su questo i miei muscoli si sono rilassati e ho iniziato a c...

Quando raccogliere il frutto - Dpp

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Non amo gli inizi.Credo che la vita sia un continuum; che tutto ciò che ci accade o che scegliamo di fare di volta in volta sia indissolubilmente legato a ciò che è stato fatto o pensato prima.Che nulla è un caso. Eppure ci sono dei momenti speciali ai quali, se ripenso dopo un bel po' di tempo, sapendo ciò che so della mia vita dopo quel momento, attribuisco immancabilmente un valore di 'illuminazione' una sorta di  «e da lì tutto cambiò» . E iniziando a scrivere questo blog di storie non posso che cominciare dalla storia del frutto.... Una mattina di molti anni fa, quando ancora l'idea di figli, gravidanze, parti era lontana (almeno coscientemente) mi trovavo in una cucina della città di Cuenca in Ecuador a casa di una cara amica che lavorava lì e che mi ha ospitato per due mesi. Quella mattina a colazione con noi c'era Pablo, el rey de los jugos...Pablo il re dei succhi. Tutti facevano continuamente succhi di frutta in Ecuador e forse la prima illuminazione...

Del raccontare storie

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«Sei brava a raccontare le storie, perché non inizi?» disse la donna. Mi fido di lei. E' bella, sorridente, capace di vedere dietro le apparenze, e fa quello che decide di fare. E ci riesce. O almeno così io la vedo. Mi lusinga il suo apprezzamento e mi chiedo quali storie le abbia raccontato durante i nostri incontri che avevo preparato per essere molto professionali. Chissà, non ricordo, perché di fatto di storie ne racconto sempre. Non avrei detto che sono brava ma mi devo piegare alla verità che non sono mai riuscita a impersonare quella figura professionale distaccata e obbiettiva che dicono sia il modello da seguire. Dura i primi dieci minuti (dopo che ho ripetuto svariati mantra per entrare nel ruolo) poi esco fuori immancabilmente io ... Ultimamente però, e soprattutto grazie al mio mestiere di mamma, non sono più convinta che la via da preferire sia quella delle informazioni tecniche e dei dati che parlano al nostro intelletto. Le storie che ho raccontato ai miei fi...